Non basta lavorare insieme per essere un Team. I consigli di Michele Micheletti per costruireun team coeso e motivato

Sabato 5 ottobre 2024, ad Asti durante il Dental Forum, si parlerà di “Team bonding: strategie e comportamenti per strutturare un team efficace e generativo in odontoiatria”. Relatore sarà Michele Micheletti, formatore, trainer e docente di comunicazione, che opera da diversi anni nel “Team Building Odontoiatrico”.Lo abbiamo sentito per approfondire l’argomento.
Domanda: Sempre più studi dentistici cercano di adottare un approccio basato sul lavoro di squadra. Quali sono i principali vantaggi di questa impostazione?
Il lavoro di squadra porta spesso numerosi vantaggi ma questi sono correlati alla complessità organizzativa generale, agli obiettivi di team, alla difficoltà dei compiti e alla preparazione e idoneità dei membri della squadra. La prima cosa che dobbiamo capire è che un insieme di persone che lavorano nello stesso ambiente non costituiscono affatto un team, esiste una sostanziale differenza di merito tra “gruppo di lavoro” e team vero e proprio e la seconda situazione non è affatto detto che possa essere migliore della prima. Dalle numerose evidenze di cui possiamo disporre, esiste una fiorente letteratura su questi argomenti, la strutturazione a team non sempre si adatta alla realtà dello studio dentistico, dipende dalle sue dimensioni, dalle sue finalità, dalle caratteristiche ambientali, dalle qualità dei membri e dalle logiche di interdipendenza che possono essere messe in atto nei processi lavorativi. Un piccolo studio tendenzialmente funziona più come un gruppo di lavoro con ambiti di interdipendenza meno accentuati e obiettivi individuali più marcati, un grande studio multidisciplinare necessita assolutamente di una strutturazione a team e fore anche di più team collaboranti su diverse linee di processo e obiettivo.
Domanda: Quali sono le figure professionali che dovrebbero far parte di un team odontoiatrico ideale?
Un team odontoiatrico ideale dovrebbe includere, oltre all’odontoiatra, diverse figure professionali complementari come le igieniste dentali, le assistenti alla poltrona, l’ortodontista, il parodontologo e, se possibile, anche uno specialista in odontoiatria conservativa, un protesista, un front office e un reparto di amministrazione. Ognuno di questi professionisti porta le proprie competenze specifiche, contribuendo a offrire un servizio completo e di alta qualità ai pazienti che permette di generare una dinamica di fiducia e legame. Quando la struttura comincia a strutturarsi e a crescere, in base a una serie di valutazioni legate al controllo di gestione, agli aspetti economico finanziari dello studio e agli obiettivi di espansione previsti, possiamo anche pensare di aggiungere al team figure di diversa estrazione come un ingegnere gestionale che possa occuparsi dei processi e del project management, una figura in grado di organizzare e sviluppare il marketing e la comunicazione e uno specialista del controllo di gestione. Come possiamo vedere ogni scelta deve essere effettuata in base ai “desiderata” correttamente individuati e pianificati, la costruzione di un team avviene per il conseguimento degli obiettivi comuni e uno dei lavori più importanti da svolgere sulle persone è quello della strutturazione di una mission condivisa e interiorizzata da tutti.
Domanda: Come si può costruire un team coeso e motivato?
Costruire un team coeso e motivato richiede tempo, impegno e esercizio costante di una leadership moderna inclusiva e generativa, aspetto non del tutto scontato che necessita di un capitolo di discussione a parte. I passi fondamentali riguardano l’individuazione degli obiettivi comuni in accordo con la mission generale dell’azienda-studio, la costruzione di una dinamica di fiducia che la letteratura vigente denomina “sicurezza psicologica” e che costituisce l’aspetto fondamentale del substrato culturale del team, il favorire una comunicazione aperta e trasparente volta a favorire dei rapporti assertivi caratterizzati da una gestione del feedback forte e strutturata, il delegare le responsabilità in modo efficace e riconoscere i risultati raggiunti da ogni membro del team. Inoltre, è importante investire nella formazione continua del personale, offrendo loro l’opportunità di acquisire nuove competenze in modo da crescere professionalmente.
Domanda: Quali sono le principali sfide che un dentista può incontrare nell’implementare un lavoro di squadra efficace?
Le principali sfide nell’implementare un lavoro di squadra efficace sono legate alla gestione delle diversità, alla risoluzione dei conflitti e alla creazione di un ambiente lavorativo positivo caratterizzato dalla libertà di intervento e rilascio del feedback. È importante che il dentista, in qualità di leader del team, sia in grado di motivare e coinvolgere tutti i membri, creando quel clima di fiducia e collaborazione sviluppando il “bonding” necessario per cementare l’aiuto reciproco e le dinamiche collaborative. Un team per potersi strutturare come tale, nel passaggio da gruppo di lavoro a squadra, attraversa cinque tappe fondamentali che rimangono piuttosto liquide anche quando questo si è ormai consolidato: basta l’arrivo di un nuovo membro, o il saltare più riunioni strategico-operative di seguito da parte di un altro, che il team retrocede dalle fasi di maggiore strutturazione verso quelle di lavoro iniziale. Il leader deve essere sempre in grado di saper riconoscere in quale fase si trova il proprio team. Quando si favorisce il feedback e la libertà di espressione costruttiva si deve anche essere in grado di gestire i conflitti che ne derivano. Il conflitto è sempre una situazione positiva, se non assume condizioni e aspetti patologici, perché porta con se gli aspetti generativi del confronto. Su questi aspetti il leader deve sempre essere presente e gestire gli andamenti in modo coerente e finalizzato agli obiettivi sui quali tutta la squadra deve continuamente essere allineata.
Tratto da Odontoiatria33 del 02 Ottobre 2024

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