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Perché faccio questo lavoro?

Ognuno di noi dispone di una diversa modalità di realizzazione personale, la mia passa attraverso le persone.

La mia storia

Michele Micheletti è un coach professionista dei team e delle organizzazioni, Bachelor
del Politecnico di Studi Aziendali di Lugano in Scienze Aziendali, master Sole 24H in
Marketing e Comunicazione e Comunicazione e Public Speaking. Proviene da
un’esperienza aziendale svolta nell’arco di tempo di 25 anni in aziende di vario livello
dove ha rivestito vari ruoli nel campo delle vendite, del marketing e della comunicazione.
In qualità di consulente collabora con le imprese con una particolare attenzione per
quelli che sono gli aspetti legati alla conflittualità nei team di lavoro, all’organizzazione
nei processi e alle delicate fasi di esecuzione strategica.
In ambito manageriale i suoi interventi riguardano le aree dell’executive coaching,
un’attività di sostegno e sviluppo individuale dedicata ai manager, imprenditori e al
comparto executive aziendale in generale.
In qualità di formatore e docente partecipa come relatore a corsi, serate, congressi,
docenze in master universitari, associazioni professionali, iniziative delle case editrici,
interviste e trasmissioni radio e tv e iniziative culturali e formative di vario genere
passando dai moduli di public speaking e comunicazione efficace.
Michele insegna applicazioni pratiche di marketing e storytelling presso l’Istituto
Modartech di Pontedera e Psicologia della Comunicazione e Public Speaking presso la
facoltà di Scienze della Mediazione Linguistica, Scuola Superiore per Mediatori
Linguistici, di Pisa.
Il suo ultimo libro è COMUNICAZIONE EVOLUTIVA edito da Anima Edizioni di Milano.

Il mio approccio

Coaching esperienziale

Il coaching esperienziale rappresenta una metodologia innovativa che si focalizza sull’acquisizione di competenze attraverso l’interazione diretta (active learning) e la partecipazione attiva.

Il coaching esperienziale attinge alle radici della teoria dell’apprendimento esperienziale, che sostiene che l’esperienza diretta costituisca la base più solida per l’apprendimento duraturo. Attraverso la fusione di concetti provenienti dalla psicologia, dalle evidenze neuroscientifiche, dalla pedagogia e dalle teorie dell’apprendimento, il coaching esperienziale si configura come un ponte tra il sapere teorico e l’applicazione pratica.

Un elemento cardine di questo tipo di approccio è costituito dall’interazione dinamica tra coach e cliente. Il coach, fungendo da guida, crea scenari situazionali che consentono al cliente di esplorare e affrontare sfide reali. La personalizzazione delle esperienze in base alle esigenze specifiche del cliente costituisce un principio chiave, garantendo un approccio mirato e centrato sullo sviluppo individuale.

L’implementazione del coaching esperienziale richiede un’attenzione scrupolosa alla progettazione delle attività pratiche. Queste devono essere mirate, sfidanti e, soprattutto, pertinenti al contesto professionale o personale del cliente. L’utilizzo di feedback costruttivo e la riflessione sistematica svolgono un ruolo cruciale nel processo, catalizzando il processo di apprendimento o di allineamento alle esigenze aziendali.

Numerose ricerche attestano l’efficacia del coaching esperienziale nel favorire lo sviluppo delle competenze. L’approccio pratico non solo accresce la consapevolezza, ma stimola anche una trasformazione profonda, traducendo la teoria in azione e promuovendo un apprendimento significativo e duraturo.

In conclusione, il coaching esperienziale emerge come un paradigma evoluto nell’ambito dello sviluppo personale e professionale. Attraverso la sua fondamenta teorica solida, i principi guida mirati e un’applicazione pratica attentamente pianificata, questo approccio si configura come un catalizzatore potente per l’evoluzione individuale.