Intenzione e Creazione della Propria Realtà: le Potenzialità Nascoste. Parte prima

L’intenzione è un’attività legata ai contesti dell’efficacia, proprio come lo è la stessa comunicazione, materia della quale ci occupiamo direttamente. Nel senso di attività mentale efficace, l’intenzione richiede una  iniziale focalizzazione del pensiero, seguita da quello che possiamo definire come abbandono:  lasciar andare, sia il sé che lo stesso risultato che cerchiamo di conseguire. L’intenzione per manifestare la sua potenza e raggiungere il suo scopo deve essere privata dell’attaccamento, della parte legata al desiderio. La forte concentrazione di pensiero è alquanto necessaria e costituisce la parte principale di questa attività e la bella notizia è che può essere espressa da tutti non solo da monaci tibetani e guaritori.

“L’intento dovrebbe essere un obiettivo o uno scopo estremamente specifico, che dovreste visualizzare con l’occhio della mente, come se si fosse già realizzato, mentre siete in uno stato di focalizzazione concentrata e di iperconsapevolezza”

Mc Taggart

Tuttavia anche se le prove scientifiche suggeriscono che questa facolta del nostro essere è effettivamente recuperabile ed attuabile, vedasi gli esercizi di visualizzazione compiuti dagli atleti prima di affrontare una prestazione sportiva, per essere effettivamente “trasmettitori di intenzione” efficaci è necessario diventare più “coerenti”, nel senso scientifico del termine (coeseione, congruità e compatezza).Schermata 2017-06-26 alle 18.07.29

La coerenza mentale è uno stato dell’essere che si raggiunge con l’interruzione dei pensieri frammentari e discordanti. Si diventa coerenti quando impariamo a fermare il tumulto delle voci interne che si focalizzano continuamente su passato e futuro allontanandoci dal momento presente. Ebbene si, l’individuo che raggiunge la coerenza mentale raggiunge la centratura e di conseguenza un elevato stato di magnetismo individuale.

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Public Speaking Evolution, ottobre 2017, iscrizioni ed informazioni

Per potenziare le proprie facoltà legate all’intenzione è necessario rallentare le onde cerebrali fino al raggiungimento di uno stato di leggera meditazione (produzione di onde ALFA, 8-13 Hz). Per entrae in questo stato risulta efficace l’utilizzo di ancore psicologiche specifiche: focalizzazione sul respiro, ripetere un mantra, ascoltare musica fortemente ripetitiva come Bach, note singole come quelle prodotte da particolari strumenti etnici. La pratica e la consapevolezza permetteranno di conseguire ottimi risultati.

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Public Speaking Evolution, ottobre 2017, iscrizioni ed informazioni

 

Michele Micheletti

 

Public Speaking Evolution. Nuova edizione 9-10-11 febbraio 2017

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Il parlare in pubblico (Public Speaking) è a tutti gli effetti una disciplina che richiede comprensione, applicazione, discernimento e grande costanza. Si tratta di un cammino personale fatto di perfezionamento delle proprie energie di base al fine di raggiungere un alto stato di vitalità e vigore psico-fisico. Questa nuova condizione consente al relatore di essere magnetico, centrato e produttore di interesse.

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Il relatore capace ed evoluto, riesce a sviluppare un forte collegamento tra chi parla e chi ascolta. Purtroppo questa condizione non è prerogativa di tutti. Non sempre riusciamo a generare un contatto efficace con la nostra platea e ad ottenere un feedback positivo.

L’ansia di dimostrare qualcosa è la peggiore nemica di un relatore così come lo sono la paura del pubblico, il desiderio di prevalere su chi ascolta, l’arroganza e l’ingratitudine. Tutte queste caratteristiche, decisamente negative, si manifestano molto spesso con intensità diverse e mix articolati contribuendo alla disconnessione tra le intenzioni dell’audience e quelle del public speaker.

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Il metodo Good Vibes, frutto di molti anni di esperienza sul campo, osservazione e pratica costante, ci ha consentito di sviluppare un approccio al Public Speaking totalmente innovativo e rivoluzionario. Parliamo di un metodo basato sulla gestione del profilo energetico del relatore, una nuova visione in grado di spostare tutta la struttura degli atteggiamenti e del comportamento dal sembrare all’essere, favorendo la naturale connessione ed un forte e persistente legame con il pubblico.

Migliorare noi stessi per migliorare il mondo in cui viviamo, ispirando momenti di ottimismo e felicità per permettere a tutti di poter fare la differenza.

“Nell’oratoria la più grande arte è nascondere l’arte”

Jonathan Swift

Michele Micheletti