La dieta del Public Speaker. L’importanza degli stati d’animo.

L’uomo è ciò che mangia

Ludwig Feuerbach

In base a ciò che l’uomo mangia di conseguenza pensa, il pensiero determina gli atteggiamenti profondi della persona che si manifestano a loro volta attraverso la loro parte visibile costituita dai comportamenti. Ciò che entra nel nostro organismo attraverso l’alimentazione, l’acqua, l’aria, il pensiero degli altri e tanto altro, costruisce il nostro organismo psico-fisico-comportamentale.

Hai deciso di parlare in pubblico. Ti piace sentire il contatto con il pubblico, lo scroscio dell’applauso al termine della tua performance, gli occhi interessati delle persone che ti guardano mentre spieghi. Hai un dovere, essere interessante. Per poterlo diventare necessiti di uno stato d’animo produttivo che possa orientarti verso un comportamento empatico. Questo territorio della psiche coincide con quello della felicità, della serenità interiore e della coscienza realizzata.

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Siamo così facilmente influenzabili: il clima, il tempo atmosferico, le opinioni degli altri. Anche il cibo che mangiamo influenza il nostro umore, ma anche lo stato d’animo può influenzare la scelta dei cibi che andremo a consumare. Il mangiare una grande varietà di ortaggi, frutta fresca e secca, semi oleaginosi, cereali integrali, legumi, pesci di piccole dimensioni e occasionalmente delle uova, per esempio, è associato ad una diminuzione degli sbalzi d’umore, depressione e ansia. E il contrario vale per una dieta basata su cibi ricchi di zucchero raffinato, farine raffinate, elevati livelli di zuccheri e grassi in associazione(dolci o pasticcini), peggiorata magari da un elevato consumo di caffeina o alcool.

I nutrienti presenti nei cibi sani sembrano lavorare in sinergia per indurre il cervello a produrre ormoni favorevoli come la serotonina,  associata a un miglioramento dell’umore e a sensazioni di relax. Mangiare cibi che mantengono un livello costante di zucchero nel sangue entro la gamma appropriata, come i cereali integrali, aiuta a stabilizzare l’umore. Le persone con uno stato mentale negativo sono più propense a scegliere cibi zuccherati, grassi o salati – indulgenza o comodità – rispetto a quelli nutrienti.

La maniera in cui si digerisce decide quasi sempre del nostro modo di pensare.
(Voltaire)

Gli effetti positivi degli alimenti consolatori hanno effetti fugaci possono aumentare l’energia e migliorare l’umore a breve termine. Per alcune persone, tali effetti possono spesso essere seguiti da sensi di colpa (sappiamo benissimo cosa ci fa bene e cosa ci arreca danno) e un conseguente calo di umore. Questo può innescare un maggiore consumo di cibi non buoni e creare un circolo vizioso.

Ma alla fine è il consumo di cibi particolari a portare al cambiamento di umore o è il nostro stato d’animo il fattore predominante nel determinare il cibo che scegliamo di mangiare?  Quello che possiamo dire con sicurezza è che una dieta equilibrata può conferire benefici per la salute non solo fisica, ma anche una migliore salute mentale attraverso un miglioramento dell’umore. Provate a mangiare diversamente e meglio, il vostro pubblico vi ringrazierà e sarete molto più performanti.

Michele Micheletti