Perchè otteniamo sempre quello che non vogliamo? I pericoli dell’insoddisfazione e l’importanza dei potenziali superflui.


Avete letto “The Secret” ma non ha funzionato?

Vadim Zeland (Trilogia) ci spiega in modo accurato, costruendo un universo di significati relativi ad una sorta di Matrix energetica con la quale il nostro pensiero deve costantemente fare i conti, come orientare i nostri desideri al fine di “prenderci” la linea della vita che più ci piace.

In natura tutto tende all’equilibrio. Ad esempio la differenza tra le temperature viene compensata con lo scambio termico. Dove compare un potenziale energetico superfluo (alterazione di uno stato di equilibrio iniziale) compaiono forze equilibratrici (leggi primarie che sottendono a tutte le leggi di natura) finalizzate all’eliminazione dello sbilanciamento.

L’equilibrio può essere infranto dalle nostre azioni ma anche dai pensieri, che in genere precedono le azioni, in quanto emittenti di energia. Ogni volta che attribuiamo troppa importanza ad un certo oggetto l’energia mentale crea un potenziale superfluo.

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Se restiamo in piedi sul pavimento di camera nostra la situazione non ci preoccupa assolutamente, ma se stiamo in piedi sull’orlo di un dirupo, dove una minima circostanza potrebbe provocare l’irreparabile, la situazione cambia prospettiva. Nel primo caso non vi è alcuna preoccupazione ma nel secondo caso la situazione ha una grandissima importanza.

Nelle due situazioni i livelli energetici sono identici ma l’incombenza del precipizio ci costringe a provare paura e panico (importanza) e questo crea tensione e disomogeneità nel campo energetico. A questo punto le forze equilibratrici si attivano per neutralizzare il potenziale che si è creato in eccesso.

Chi si è trovato in questa situazione avrà di certo avvertito l’azione di due forze: da una parte una che inspiegabilmente ci protende verso il basso, dall’altra una che ci allontana dal bordo del burrone. Le forze equilibratrici agiscono nei due sensi, il loro obiettivo è chiudere in fretta la faccenda.

Che cosa produce questa perturbazione nel campo energetico? Evidentemente è l’IMPORTANZA, matura nell’atto della valutazione,  che noi attribuiamo ad un certo oggetto o situazione a creare un potenziale superfluo. Questo compare solo se alla valutazione di un certo oggetto o di una certa situazione noi attribuiamo un’importanza eccessiva. Un oggetto di venerazione è sempre caricato di meriti eccessivi, un oggetto di odio lo è di difetti. la nostra energia mentale tende a riprodurre artificialmente una certa qualità la dove questa di fatto manca.

Il solo desiderare un qualcosa nella propria visualizzazione non porta necessariamente al suo conseguimento perché il desiderio carica di eccessiva attenzione (importanza) la situazione generando un potenziale superfluo che necessariamente verrà poi compensato dalle forze equilibratrici. Non è il desiderio di per sé ma l’orientamento sull’oggetto desiderato che conduce alla realizzazione. A funzionare non sono i pensieri ma l’INTENZIONE: risolutezza ad avere ed agire.

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I potenziali eccessivi hanno un ruolo insidioso nella vita delle persone perchè l’azione delle forze equilibratrici volte a neutralizzarle crea continuamente problemi agli individui facendogli ottenere l’esatto opposto di quello che era l’oggetto delle intenzioni originali. Come possiamo ottenere una perfetta forma fisica se il nostro pensiero è costantemente impegnato nella focalizzazione dei nostri difetti fisici? Così facendo otteniamo esattamente quello che non vogliamo.

Accettando i difetti, permettendoci di essere semplicemente noi stessi, l’energia verrebbe deviata dalla lotta contro i difetti allo sviluppo dei meriti. L’INSODDISFAZIONE è una emissione energetica assolutamente materiale che altro non fa che spingere verso quelle linee della vita (Lo spazio delle varianti -Vadim Zeland) dove i motivi di insoddisfazione si manifestano in forma ancora più evidente.

L’abitudine di manifestare insoddisfazione è molto radicata dentro di noi. Se riusciamo ad installare una nuova abitudine volta al perseguimento della gratitudine (amore incondizionato n.d.r.) diventeremo noi stessi generatori di energia positiva in grado di riportarci sulle linee della vita positive. Cominciamo con il ricordare a noi stessi la nostra intenzione, evitare di dare giudizi di qualsiasi tipo (ognuno ha un suo percorso del quale non sappiamo niente) rispettando il modello del mondo manifestato da ogni individuo, esprimere sempre gratitudine per quello che ci accade e perseguire linee di vita positive. 

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Dobbiamo dire che sembra tutto veramente strano e “indigesto” per una normale giornata di inizio agosto, ma vale la pena leggersi bene la trilogia di Zeland e farsi qualche domanda specifica. Gratitudine, felicità e non giudizio a tutti!!!

Namastè

Michele Micheletti

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